Omaggio a
Michele Ferrero

Un legame indissolubile, profondo, tra la città di Alba e la sua industria: la Ferrero.

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Un modello imprenditoriale per le nuove generazioni

Il legame tra Alba e la Ferrero non è solo il frutto di un indiscusso benessere che l’azienda ha contribuito a creare, alla fine della seconda guerra mondiale, per una delle zone più povere e periferiche del Piemonte, è invece la rappresentazione di un sentimento profondo di identificazione verso un modello culturale e sociale che Michele Ferrero ha contribuito a fondare.

Austerità, sobrietà, solidarietà. Tre parole rappresentative della Ferrero, delle buone pratiche sociali che hanno contraddistinto l’impetuosa e magnifica crescita del marchio nel mondo, segnando positivamente la storia industriale del nostro Paese.

Austerità, sobrietà, solidarietà

Con la morte di Michele Ferrero, ne sono sicuro, non muore anche questa cultura di impresa. Chi oggi è ai vertici del colosso multinazionale ha introiettato completamente gli insegnamenti e la serietà di chi per tutta la vita si è dedicato a questo successo.
L’Italia perde prima di tutto un grande uomo, una persona per bene, un filantropo che si è distinto per creare e distribuire benessere e prosperità a tutti coloro che ne hanno intercettato il sogno e la visione industriale.
La classe imprenditoriale italiana ed internazionale con la morte di Michele Ferrero è più povera e perde un punto di riferimento per indirizzarsi nel difficile compito di fare impresa in modo etico e sociale.
Il miglior modo per ricordare la grande figura di uomo e di imprenditore, sarà quello di continuare a fare impresa nel solco dei suoi insegnamenti.

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